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Reggio Calabria - La Perla dello Stretto

Reggio Calabria – La Perla dello Stretto

Reggio Calabria – La Perla dello Stretto-Una città con innumerevoli problemi, ma di una bellezza fantastica e di un fascino ineguagliabile. Si affaccia sullo stretto di Messina, con un mare, limpido e cristallino tra lo Ionio ed il Tirreno. Ha un lungomare tra i più belli d’Europa, un museo in cui ci sono esposti reperti archeologici dell’antica Grecia e che ha anche accolto i famosi “Bronzi di Riace”, che tutto il mondo ci invidia e vorrebbe. Museo Dal Lungomare, si vede vicinissima la Sicilia e in alcuni giorni, si può vedere l’Etna imbiancato. Sempre dal Lungomare, alcune volte si può assistere ad un fenomeno visivo particolare detto “Fata Morgana”. Questo fenomeno può verificarsi con differente intensità, in certi casi dalla costa calabra si può vedere la Sicilia più vicina del normale con immagini distorte e riflesse sul mare o sul suolo. in sostanza la distanza sembra essere di poche centinaia di metri e si ha l’impressione di osservare nello Stretto una città irreale che si modifica e svanisce in brevissimo tempo. Talvolta si possono per poco tempo distinguere le case, le auto e addirittura le persone.Questo fenomeno è visibile, per le particolari condizioni di luce, soltanto al mattino. Il tutto avviene quando sulla superficie del mare, minuscole goccioline di acqua rarefatta funzionano da lente di ingrandimento. Reggio Calabria – La Perla dello Stretto Bergamotto  Il profumo del Bergamotto è una delle caratteristiche di questa terra,un frutto che è un aspetto particolare ed un marchio della città. Il bergamotto (Citrus bergamia) è un agrume dalla buccia di colore giallo e la coltivazione avviene sul litorale di Reggio Calabria.  Nell’aspetto ricorda il pompelmo, ma è un po’ più piccolo e ha un colore più intenso. Viene principalmente utilizzato nell’industria dei profumi. Frutto della salute e principe degli agrumi, il Bergamotto cresce e fruttifica lungo la Costa dei Gelsomini, in provincia di Reggio Calabria. Il bergamotto è un agrume davvero versatile e quasi sconosciuto, dalle notevoli proprietà organolettiche e curative, utilizzato in cucina e, soprattutto, nel settore cosmetico. Grazie al suo profumo fresco e floreale, alla capacità di fissare il bouquet aromatico dei profumi e di esaltare le fragranze di altre essenze. La Calabria ha oggi il primato a livello mondiale per la coltivazione dei bergamotti  Castello Aragonese Altro monumento caratteristico è il Castello Aragonese, che è parte della città, nonostante venga chiamato“ Aragonese”, la sua fondazione risale in realtà all’epoca bizantina, tra il IX e l’XI secolo, quando Reggio diventò capitale del Thema di Calabria. Successivamente in epoca di dominazione spagnola, furono aggiunte le due Torri. Reggio Calabria – La Perla dello Stretto Lungomare e Panorama Cibo Il Cibo per un reggino,è un culto. Questi alcuni dei piatti. Frittole.Un famoso detto Reggino è “Del maiale non si butta via niente”. Per prepararle si mettono  le parti di scarto del maiale, (cotenna, il muso, la guancia,  lingua, orecchie, rognone), cioè quello che resta dopo che vengono fatti Salami, Capocolli, Prosciutti,e si fanno bollire per parecchie ore,in un pentolone  chiamato “caddàra“. Peperoni ripieni Salsiccia, patate e peperoni Peperonata Frittura di Pesce Maccheroni fatti a mano con il sugo di Capra La lasagna Reggina, fatta con uova , prosciutto, ragù, provola Dolci ,si spazia dalla “Granita con panna e brioche” ai dolci fritti ripieni di ricotta, dalle famose “Pesche”, ai cannoli di ricotta , alle famose paste di mandorle, per non parlare dei gelati (si possono trovare anche Mignon), con gusti che esaltano gli agrumi calabresi. I pasticceri Reggini sono dei maestri del gusto.

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Esoterismo

Torino-La Città Esoterica

Torino-La Città Esoterica-A questa città sono legati miti e leggende di culti e dottrine, i cui insegnamenti segreti di non devono essere divulgati perché sono destinati a pochi. Torino è anche misteriosa, magica ed esoterica.E’ nota per essere una delle punte del triangolo di magia bianca del mondo (con Praga e Lione). Allo stesso modo e’ anche la punta della magia nera (con Londra e San Francisco). Costruita nel punto in cui il fiume Po (che sarebbe il Sole) e la Dora (che sarebbe invece la Luna) si mescolano, cioè nel 45° Parallelo, che passa per il centro della città. Questo accumulerebbe una grande quantità di magia positiva. La città sarebbe dotata di “Porte” nei punti cardinali. Nella città  Torino sono presenti simboli magici che si vedono in alcuni  edifici del centro storico:                 Maschere                                Draghi                        Meduse                                   Serpenti L’esoterismo è presente anche in diversi monumenti e chiese.  Torino-La Città Esoterica Piazza Castello Un posto di magia bianca, è Piazza Castello dove si trova  Palazzo Reale ed al suo interno nei Giardini Reali, c’è la Fontana dei Tritoni. Si dice che quello è il centro dell’energia positiva di tutta la città. Il Palazzo nasce dove sembra ci sia il confine tra la Città Bianca e la Città Nera.Tra la parte est, quella della Luce, e la parte  ovest, la parte delle Tenebre. Occhi del Diavolo In via Lascaris, all’angolo con via San Francesco d’Assisi,sempre a Torino, c’è un palazzo che è stato in passato, di una Loggia Massonica. Alla sua base si trovano delle fessure a forma di occhi, che dovevano essere dei punti di illuminazione per i locali nel sottosuolo. Leggenda vuole a causa della loro strana forma, si è diffusa la credenza che si tratti degli Occhi del Diavolo. Portone del Diavolo Esiste anche il”Portone del Diavolo ” in un palazzo di via XX Settembre,Palazzo Trucchi di Levaldigi, un Portone carico di Energia Negativa. Il Batacchio centrale, raffigura il Diavolo. Sembra che il portone sia “apparso ” di notte dal niente. Leggenda vuole che quella notte  un apprendista stregone abbia invocato il Maligno e che sia stato punito restando chiuso per sempre dietro il portone,non riuscendo più ad aprirlo. Altro racconto vuole che un militare sia entrato da quel portone, ma che non ne sia uscito mai più. Molti anni dopo, durante una ristrutturazione, viene scoperto il cadavere di un’uomo dentro un muro. Torino-La Città Esoterica Mole Antonelliana Tra i monumenti cittadini la Mole Antonelliana è sicuramente quello più famoso. Simbolo segreto, è l’opera più conosciuta dell’architetto Antonelli. La Mole è uno dei simboli di magia bianca del capoluogo piemontese. Secondo gli esperti di esoterismo, è un’enorme antenna che diffonde l’energia positiva presa dal sottosuolo, di tipo maschile.Quella femminile è invece collegata alla Gran Madre, in grado di fare da equilibratore. Inoltre, una leggenda che riguarda questo monumento, vuole che custodisca il Sacro Graal. In particolare la statua della Fede davanti alla Gran Madre avrebbe lo sguardo rivolto proprio verso l’edificio della Mole. Infine, rappresenta uno dei tanti simboli massonici italiani, infatti Alessandro Antonelli, l’architetto che ne ha iniziato la costruzione nel 1863, era un massone. Torino-La Città Esoterica La Gran Madre E’ una delle chiese più belle  è considerata come un forte punto di magia bianca. Si dice che qui è sepolto il Sacro Graal.Secondo una leggenda occulta, la Gran Madre sorge sul posto dove una volta  c’era un tempio dedicato alla Dea Iside. La statua della Fede potrebbe indicare un posto dove sarebbe sepolto il Santo Graal, qualcuno immagina che possa indicare verso la Mole Antonelliana. Altri pensano che il Calice Sacro sia sepolto in mezzo alle due statue della Fede e della Religione. Nella Torino Esoterica, è attribuito alla Gran Madre un forte potere energetico.Sia alla Chiesa che alle statue, vengono dati  anche dei significati misteriosi. Infine c’è da considerare il nome insolito per un luogo di culto cristiano, perchè richiama una Grande Madre Pagana, intesa come madre di tutti i viventi. Piazza Solferino La fontana di Piazza Solferino è un monumento che ha in sé simboli Massonici.Le due statue maschili rappresentano l’autunno e l’inverno che versano l’acqua, simbolo della conoscenza. Sarebbe la rappresentazione del primo passo che gli iniziati alla massoneria devono portare a termine per completare il percorso massonico. Sembra anche  che rappresentino i due che sostengono le colonne di Ercole. Le figure femminili invece rappresentano la Primavera e l’Estate, l’amore sacro e l’amore profano. Torino-La Città Esoterica Piazza Statuto Piazza Statuto  nella  Torino occulta è un luogo considerato molto negativo, perchè coincide con il vertice del triangolo di magia nera di cui la città fa parte con San Francisco e Londra. Sembra che gli antichi romani avessero posto in questa zona  la necropoli e il patibolo dove venivano giustiziati i criminali (Val Occisorum). La Fontana del Traforo del Frejus, ha una diversa interpretazione da quella principale,(cioè che il monumento sia un omaggio ai minatori caduti duranti i lavori del traforo). L’altra versione è che il Genio Alato sulla sommità, rappresenta Lucifero che guida le forze delle Tenebre, mentre guarda con sfida le forze benigne, cioè l’oriente, simbolo di luce e nascita. Sulla sua testa è collocata una stella a cinque punte (forse considerata un terzo occhio, che permette di vedere oltre la forma e rappresenta il presupposto dell’intuito e addirittura della chiaroveggenza).   Obelisco Nella piazza c’è anche l’Obelisco Geodetico (da geodesia:una disciplina che si occupa della misura della Terra, delle maree, degli spostamenti della crosta Terrestre). Sulla cima c’è un Astrolabio, per gli esperti di magia, è il centro delle potenze maligne della città, e indica anche  la linea del 45° parallelo. Rondò della Forca Si trova sempre vicino piazza Statuto, e più precisamente tra corso Valdocco e corso Regina Margherita, è lo  stesso posto in cui venivano crocifissi i condannati nell’antichità. Quì venivano anche sepolti i morti, (veniva chiamata Vallis Occisorum),un luogo che è da sempre stato legato alla morte e alle tenebre. In questo stesso posto fino

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ATP Finals Torino-Presentazione Finalisti-11 Novembre 2022

ATP Finals Torino-Presentazione Finalisti-11 Novembre 2022

ATP Finals Torino-Presentazione Finalisti-11 Novembre 2022.Presentazione degli otto campioni di Tennis svolta nella splendida cornice di Piazza San Carlo, di fronte alle Gallerie d’Italia, perchè all’interno di queste è allestita una mostra sul tennis. YouTube Video-ATP Torino 11 Novembre 2022 Presentazione Finalisti ATP Finals Torino-Presentazione Finalisti-11 Novembre 2022 Torino 13-20 Novembre 2022-Il più importante torneo di fine stagione del tennis maschile al Pala Alpitour di Torino. I giocatori nei tornei durante tutto l’anno, cercano di conquistare uno degli otto posti che permettono di accerdere all’ambìto Torneo. Lo possono fare conquistando i punti Fed EX ATP Ranking. Gli atleti si alleneranno allo Sporting, sede del Circolo della Stampa Una sfida tra gli otto migliori campioni di tennis che anche quest’anno ci farà sognare. Nell’edizione del 2021 che è stata un grande successo, la vittoria è andata a Djokovic.Un successo di pubblico, sia di spettacolo, ed alla fine ha vinto il migliore.Per il momento ci sono le aspettative affinchè ci sia un grandissimo show. Finalisti Novak Djokovic Rafa Nadal Felix Auger Aliassime Taylor Fritz Stefanos Tsitsipas Casper Ruud Daniil Medvedev Andrey Rublev Sito Web Ufficiale ATP

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ATP Finals-Torino 13-20 Novembre 2022

ATP Finals-Torino 13-20 Novembre 2022-Il più importante torneo di fine stagione del tennis maschile al Pala Alpitour di Torino. I giocatori nei tornei durante tutto l’anno, cercano di conquistare uno degli otto posti che permettono di accerdere all’ambìto Torneo. Lo possono fare conquistando i punti Fed EX ATP Ranking. Gli atleti si alleneranno allo Sporting, sede del Circolo della Stampa ATP Finals-Torino 13-20 Novembre 2022 Finalisti Novak Djokovic Rafa Nadal Felix Auger Aliassime Taylor Fritz Stefanos Tsitsipas Casper Ruud Daniil Medvedev Andrey Rublev Djokovic Nadal Tsitsipas Medvedev Felix Auger Aliassime Taylor Fritz Rublev Ruud Una sfida tra gli otto migliori campioni di tennis che anche quest’anno ci farà sognare. Nell’edizione del 2021 che è stata un grande successo, la vittoria è andata a Djokovic.Un successo di pubblico, sia di spettacolo, ed alla fine ha vinto il migliore.Per il momento ci sono le aspettative affinchè ci sia un grandissimo show. La città di Torino sicuramente sarà ancora all’altezza di organizzare le ATP Finals del 2022 e come l’anno precedente, i biglietti stanno andando a ruba. Prima delle partite, venerdì 11 Novembre 2022,ci sarà la presentazione degli otto campioni di Tennis che sarà svolta nella splendida cornice di Piazza San Carlo, di fronte alle Gallerie d’Italia, perchè all’interno di queste sarà allestita una mostra sul tennis. Verrà inoltre fatto a Palazzo Madama il centro per i giornalisti, ma questo splendido monumento verrà aperto al pubblico, che potrà degustare la gastronomia del territorio, ed anche visitarlo. Questa manifestazione, sarà ancora una volta un biglietto da visita per la città di Torino, che soprattutto in questi ultimi anni sta facendo del Turismo il suo rilancio. Sito Web Ufficiale ATP

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Cioccolatò-Torino 28 Ottobre 2022

Cioccolatò-Torino 28 Ottobre 2022

Cioccolatò-Torino 28 Ottobre 2022- Il Giro del Cioccolato in 10 giorni, dal 28 Ottobre al 6 Novembre a Torino in Piazza San Carlo. La grande festa del cioccolato in una delle più belle piazze di Torino con proseguimento degli stand in via Roma. La manifestazione si svolge dal 28 Ottobre al 6 Novembre con tantissimi stand che si snodano tra Piazza San Carlo e Via Roma. Sono 10 giorni in cui tutti potranno deliziare il proprio palato, assaggiando quello che viene chiamato “Il cibo degli Dei“.Il cacao è stato importato dall’America Centrale ed i primi a coltivarlo furono i Maya. Ci saranno famosi maestri del Cioccolato che illustreranno le tecniche delle loro lavorazioni. In piazza San Carlo c’è lo stand “La Fabbrica del Cioccolato” e anche la “Mostra del Cacao” del maestro Silvio Bessone con foto e filmati. Cioccolatò-Torino 28 Ottobre 202-Ci sarà anche nella  manifestazione di Cioccolatò“OroPuro day”  in cui si potranno conoscere le caratteristiche e i segreti della tostatura napoletana del caffè. Cioccolatò-Torino 28 Ottobre 2022-Eventi Programma Completo Sul mio canale di YouTube ci sono tutte le foto degli stand della manifestazione Cioccolatò-Torino 28 Ottobre 2022. Una manifestazione che attira migliaia di persone ogni anno , alla ricerca di gusti nuovi per deliziare il palato. My Youtube

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Torino – Auto Look Week- Settembre 2022

Torino – Auto Look Week- Settembre 2022.E’ la kermesse che celebra le auto e le moto da competizione. Dal 7 all’11 settembre 2022, vengono esposte  nel centro di Torino in occasione del Centenario dell’Autodromo Nazionale di Monza e del Gran Premio di Formula 1 del 2022. Auto Look Week Torino 7-11 Settembre 2022 Cliccando sul pulsante, potrete vedere sulla mia pagina YouTube, un video della manifestazione. Youtube Le auto d’epoca e le moto che vengono esposte nel salotto buono di Torino “Piazza San Carlo“.

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Panoramica Piazza San Carlo

“Piazza San Carlo” Torino-Recensione 2022

“Piazza San Carlo” Torino-Recensione 2022 Una tra le più belle Piazze di Torino, è inoltre inserita lungo l’asse di Via Roma, la via principale di Torino, compresa nel tratto tra Piazza Castello e Piazza Carlo Felice. Inoltre si svolgono anche molto spesso manifestazioni ed eventi, in particolare il “Capodanno in Piazza”. Dedicata infatti a San Carlo Borromeo,  nella sua area sorgono  pure due edifici simili: Chiesa di San Carlo                       ha il Campanile Chiesa di Santa Cristina Chiesa di San Carlo Chiesa di Santa Cristina Santa Cristina e San Carlo Statua Al centro della piazza c’è pure la statua a cavallo di “Emanuele Filiberto di Savoia” detto Testa ‘d Fer (“Testa di ferro”) che celebra inoltre la vittoria di San Quintino. Statua Emanuele Filiberto di Savoia Statua Emanuele Filiberto di Savoia Statua Emanuele Filiberto di Savoia Statua Emanuele Filiberto di Savoia Statua Emanuele Filiberto di Savoia Statua Emanuele Filiberto di Savoia Statua Emanuele Filiberto di Savoia Statua Emanuele Filiberto di Savoia “Piazza San Carlo” Torino-Recensione 2022 Palazzi Si affaccia ancora sulla piazza “Palazzo Solaro del Borgo“ un particolare edificio storico nonchè sede dell’Accademia Filarmonica e pure sede del circolo “Whist” . Infine sono tuttavia ancora visibili sulla facciata, le palle di cannone conficcate nel muro. Episodio avvenuto come conseguenza durante l’assedio nel 1706. Palazzo Solaro del Borgo-Palle di Cannone sulla facciata Palazzo Solaro del Borgo-Palle di Cannone sulla facciata Palazzo Solaro del Borgo-Palle di Cannone sulla facciata Un’altro edificio si affaccia sulla Piazza,                          “Palazzo Villa”  è un palazzo seicentesco, ed ha il nome del nobile che lo ha fatto costruire “Marchese Guido Villa”. Storia Purtroppo Piazza San Carlo è tuttavia simbolo e luogo della “Strage di Torino” del 21 Settembre 1864, quando è stato deciso di spostare la capitale da Torino a Firenze. Vennero fatte delle manifestazioni, a causa di ciò i soldati agirono con forza,conseguentemente 180 persone furono uccise. Chiamata perciò “Salotto buono di Torino”, con Banche e negozi di grandi firme della moda. Rimane ancora solo uno dei Caffè storici in cui gli uomini di Cultura si riunivano, il “ Caffè Torino”. In particolare nel marciapiede davanti all’ingresso è incastrata l’effigie del “Toro” in bronzo e inoltre passarci sopra con i piedi sembra porti fortuna, Tantissimi torinesi ed anche turisti , lo fanno. Il Caffè San Carlo e il Caval’d Brons, non ci sono più, entrambi hanno chiuso. Infine esiste ancora la “Pasticceria-Confetteria Stratta” che con i suoi confetti, la pasticceria,il cioccolato, è ancora uno dei simboli di Torino. Anche questo negozio ha sede nel Palazzo Solaro del Borgo. Piazza San Carlo-Toro in Bronzo Piazza San Carlo-Toro in Bronzo Piazza San Carlo-Toro in Bronzo Pasticceria Stratta-Torino Cioccolateria Stratta- Torino Confetteria Stratta-Torino Youtube Sul mio  sito YouTube si trova un video che elenca con le foto, tutte le caratteristiche di questa piazza. Clicca sul pulsante per andare a vedere questo video . Inoltre potrai vedere tutti gli altri miei  video.

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Palazzo Reale- Torino-2022-2° PIANO – Appartamento dei Principi di Piemonte

Palazzo Reale- Torino-2022-2° PIANO – Appartamento dei Principi di Piemonte

  Palazzo Reale- Torino-2022-2° PIANO – Appartamento dei Principi di Piemonte INTRODUZIONE Dame e damigelle di “Madama Reale” hanno abitato nella seconda metà del ‘600 l’appartamento  ed è stato decorato solo in parte. Nella prima metà del ‘700 a Palazzo Reale in occasione delle nozze dell’erede al trono ha preso l’avvio la tradizione di far abbellire l’appartamento dal primo architetto di corte. Da qui il nome di “Appartamento Nuziale”. Rispetto alle riqualificazioni operate da Filippo Juvarra per il futuro re di Sardegna Carlo Emanuele III, che ormai non si notano più, ad eccezione della Scala delle Forbici. Sono ancora visibili gli interventi che Benedetto Alfieri ha eseguito per il matrimonio del Duca di Savoia “Vittorio Amedeo III” con Maria Antonia Ferdinanda di Borbone Spagna.E’ stato celebrato nel 1750. Sono delle parti di edificio, affacciate sul cortile interno e lungo i giardini, che in seguito furono modificate per farne l’appartamento nuziale di Carlo Emanuele IV e Maria Clotilde di Francia, sposi nel 1775. Per i Duchi d’Aosta Vittorio Emanuele I e Maria Teresa d’Amburgo Este,sono state preparate le sale poste nel torrione nord-est ,fino ad allora utilizzate dalle Principesse, in occasione delle nozze che sono state celebrate nel 1789. Pelagio Palagi ha diretto l’ultimo intervento significativo per l’erede al trono “Vittorio Emanuele II”, figlio di Carlo Alberto e futuro Re d’Italia, per le nozze con Maria Adelaide d’Amburgo, che sono state celebrate nel 1842. La Principessa Maria José del Belgio, moglie del Principe di Piemonte Umberto futuro re d’Italia nel maggio 1946, ha abitato nello stesso appartamento tra il 1930 e il 1933. Ambienti Secondo il cerimoniale delle corti europee seicentesche, la distribuzione degli ambienti riservati ai sovrani è impostata rispettando le rispettive funzioni pubbliche. Sono individuate nelle prime tre anticamere, nelle sale di parata e di udienza, e quelle a carattere privato, dal gabinetto da lavoro o studio fino alla camera da letto. Gli sposi disponevano ciascuno di un appartamento con ingresso separato a partire dalla terza anticamera: l’uno maschile, esposto sul cortile e i giardini, l’altro femminile. orientato verso la piazza. Palazzo Reale- Torino-2022-2° PIANO – Appartamento dei Principi di Piemonte- PRIMA ANTICAMERA Denominata Sala delle Guardie del Corpo, dal nome dell’ordine militare che sorvegliava la Sala, è la prima di tre anticamere destinate agli ospiti che erano in attesa di essere ammessi agli appartamenti principeschi.  Per il matrimonio fra Vittorio Emanuele e Maria Adelaide, celebrato nel 1842, il soffitto è stato abbellito su disegno del pittore Pelagio Palagi, con il simbolo araldico dell’aquila sabauda dalle ali aperte e scudo crociato. Alcune tracce degli abbellimenti del ‘700, restano: i puttini sul soffitto recentemente restaurati, gli splendidi arazzi alle pareti che appartengono alla serie delle Storie di Diana, sono stati realizzati nel 1619 dal maestro arazziere De Maecht, (del quale è visibile il monogramma) e da Dubruil Toussent.    SECONDA ANTICAMERA Detta Sala degli Staffieri, la camera ha sul soffitto un dipinto che Pelagio Palagi ha  eseguito nella prima metà del XIX secolo. Alle pareti ci sono arazzi opere del che il maestro Jan Van Leefdael, ha dedicato alle Storie di Achille, che il Duca di Savoia Carlo Emanuele II ha  voluto, per le sue nozze con Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours. Tra gli arredi,vasi e bauli-scrigno in lacca orientale. Palazzo Reale- Torino-2022-2° PIANO – Appartamento dei Principi di Piemonte TERZA ANTICAMERA Detta Sala dei Paggi in quanto riservata ai valletti di corte di casta nobiliare, ha ancora sul soffitto la decorazione settecentesca. Le porte vengono dal Castello di Moncalieri e  sono giunte nel Palazzo Reale per volontà del Principe Umberto. Alle pareti arazzi francesi dalla serie delle “Usanze Cinesi”, opere che i maestri arazzieri Nicolas Besnier e Jean Baptiste Oudry hanno eseguito tra il 1748 e il 1750. Filippo di Borbone li ha acquistati, provengono dalla Reggia di Colorno presso Parma. Splendido il tavolo con la mensola dedicata alla cartografia dell’Assedio di Torino del 1706. Palazzo Reale- Torino-2022-2° PIANO – Appartamento dei Principi di Piemonte          SALA DA BALLO Il Principe Umberto ha utilizzato la sala che ha mantenuto dei tratti conferiti da Benedetto Alfieri alla metà del ‘700 per le nozze di Vittorio Amedeo III e Maria Antonia Ferdinanda.  Sotto la direzione di Pelagio Palagi è stato realizzato il motivo ornamentale del soffitto nell’800. Ci sono le specchiere con ritratti dei sovrani che abitarono l’appartamento:  Vittorio Amedeo III, la consorte Maria Antonia Ferdinanda, Carlo Emanuele III e Polissena d’Assia, sua seconda moglie. Alle pareti arazzi della Manifattura Parigina dalla serie “Storie di Don Chisciotte” che l’arazziere Michele Audran ha eseguito. La serie è composta da dodici pezzi e proviene dalla Reggia di Colorno presso Parma. PICCOLA GALLERIA DEL BEAUMONT Questo corridoio introduce all’appartamento dei Duchi d’Aosta. È chiamato Piccola Galleria del Beaumont per la presenza alle pareti di arazzi che  il pittore Claudio Francesco Beaumont ha realizzato. Dopo queste sale inizia ora il percorso attraverso l’appartamento dei Duchi d’Aosta. Palazzo Reale- Torino-2022-2° PIANO – Appartamento dei Principi di Piemonte SALA DA PRANZO Chiamata prima “Sala da Parata” del Duca d’Aosta Vittorio Emanuele poi detta “Sala degli Staffieri” dell’Appartamento dei Principi, è diventata “Sala da Pranzo” per volontà del principe Umberto. Conserva le decorazioni, completate sotto la direzione dell’architetto Giuseppe Battista Piacenza, che  Vittorio Amedeo III  ha voluto,(raffigurato sulla specchiera tra le finestre). Alle pareti due arazzi della serie ‘Storie di Don Chisciotte’ presenti anche in altre sale del percorso. SALA ROSSA VERSO IL CORTILE Degli architetti Giuseppe Battista Piacenza e Carlo Randoni è il progetto del Gabinetto d’Udienza del Duca d’Aosta La sala fu completata nel 1789, data a cui risalgono le decorazioni di legno, il camino, le quattro sovrapporte e il dipinto del soffitto (che raffigura l’Allegoria della casa dinastica dei Savoia) è opera di Rocco Comaneddi. La sala è stata poi utilizzata come camera da letto dell’appartamento dei Principi fino agli anni Venti del ‘900 quando diventò un salotto per il Principe Umberto. Di Francesco Demignot sono gli arazzi. SALA D’ANGOLO DI PASSAGGIO La sala ha l’aspetto attuale dagli anni Venti del ‘900, per

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10 posti da visitare nel Monferrato nel 2022, il Piemonte da visitare con i migliori vini da assaggiare insieme alla cucina delle tradizioni.

10 posti da visitare nel Monferrato nel 2022

10 posti da visitare nel Monferrato nel 2022,per gustare il buon vino e dell’ottimo cibo della tradizione Piemontese. 10 posti da visitare nel Monferrato nel 2022-Casale Monferrato E’ una città popolosa ed è stata dominio dei Gonzaga. Cittadina ricca di storia (lo splendido duomo) e soprattutto, di sapori. Ha diversi monumenti importanti: Duomo di Sant’Evasio Chiesa di San Domenico Chiesa di Santa Caterina Chiesa di San Michele inoltre altre opere  caratterizzano la città: Palazzo San Giorgio Palazzo Treville Palazzo di Anna d’Alençon Palazzo Magnocavalli Torre civica Terra  di ottima gastronomia e vino,infatti oltre a questo tra i piatti tipici anche i tartufi, gli agnolotti, il fritto misto, la Bagna Cauda. Inoltre quì vengono fatti i famosi biscotti “Krumiri” e il bunet. Quì sono prodotti anche degli ottimi vini : Barbera Cortese Freisa Dolcetto Bonarda Acqui Terme Alto Monferrato, territorio di  vini e piatti gustosi, ma anche di Acqui Terme, infatti è  detta “La Bollente” per via delle sue sorgenti termali. E’ inoltre una località tra le più apprezzate del piemonte, dove numerosi turisti vanno soprattutto alla ricerca di relax e benessere.Come è noto,furono i romani a fondare questo “centro termale” e da allora, la città vive su questo elemento, da cui prende anche il nome. Una visita inoltre, anche per l’Acquedotto Romano e al Castello dei Paleologi, all’interno del quale si trova anche il Museo Archeologico, dove per di più, si possono osservare resti di epoca preromana, romana e pure medievale rinvenuti nella zona . 10 posti da visitare nel Monferrato nel 2022-Ovada-Cittadina dell’Alto Monferrato Della cittadina,si può iniziare a vedere : La chiesa di Nostra Signora Assunta La chiesa dell’Immacolata Concezione Il santuario di San Paolo della Croce del paese si possono visitare anche: Il Palazzo Spinola, in Piazza San Domenico, risale al Settecento Il Castello di Lercaro,  oggi semidistrutto. Il castello di Grillano oggi in particolare è sede di una azienda vinicola Il Centro storico della città ha inoltre un’impostazione tipicamente ligure, con carruggi stretti, a anche la cucina tipica di Ovada ha anche un’impronta ligure. gli Andarini, un tipo di pasta simile a delle piccole trofie, che viene ad esempio accompagnato al brodo di carne i Biscotti della salute, simili allo stesso modo ai biscotti del Lagaccio (biscotto di un quartiere di Genova) i splinsugni d’uò (Pizzicotti di Ovada, sono amaretti fatti con mandorle, zucchero, albume, vaniglia e vengono lavorati come gli Agnolotti del Plin) la polenta di Ovada, è pure un dolce tipico, fatto di farina e pasta di mandorle, uvetta, amaretto di Saronno. gli agnolotti all’Ovada, serviti in piatto fondo immersi in particolare nel Dolcetto d’Ovada Camino Fu in particolare,antico feudo  dei Marchesi del Monferrato Castello di Camino fu edificato nell’XI secolo (al suo interno una lapide ricorda come data di costruzione il 1010). Nel 1434 venne messo sotto assedio dal governatore di Casale Costantino Aranite Ampliato nel XV secolo e gravemente danneggiato dai francesi nel 1631,   finalmente venne restaurato verso la fine del Settecento e fu anche sede per il soggiorno di alcuni rappresentanti di Casa Savoia. Da vedere inoltre il Monastero che sorge in frazione Rocca delle Donne, che fu confiscato da Napoleone e che successivamente lo donò al medico Giovanni Poitier. La struttura  alla fine fu poi riconvertita in azienda vinicola Monferrato E’ una regione nota per i  Vini Rossi e gli Spumanti. Alcuni tra i migliori al mondo si producono proprio in Piemonte e oltre a questo hanno  un grandissimo livello di eccellenza. Inoltre in Autunno il paesaggio e i colori  dei vigneti che ricoprono le colline hanno un qualcosa di magico. Il Monferrato viene  distinto in: Basso Monferrato Alto Monferrato Monferrato Astigiano. La cucina tipica del Monferrato comprende  tanti prodotti della tradizione: gli agnolotti “al plin”  i tajarin  il riso ai funghi e quello al vino rosso la  bagna càuda il vitello tonnato l’insalata di carne cruda della tipica razza bovina piemontese Cardo gobbo di Nizza Monferrato. le acciughe  al verde l’insalata russa di verdure in maionese Per non parlare della muletta, un salame  della tradizione  fatto con la Barbera. In conclusione,fra i dolci  la panna cotta e il bonet (o bunet). 10 posti da visitare nel Monferrato nel 2022,per gustare il buon vino e dell’ottimo cibo della tradizione Piemontese. Cereseto Il paese di Cereseto si trova vicino a Casale Monferrato, ed  è inoltre  situato su un’altura su cui sorge il Castello, la cui struttura attuale  è del 1900. Fu costruito in sostituzione di una roccaforte medioevale molto più antica che venne completamente abbattuta nel 1600. Ha anche due chiese da vedere:     Chiesa di San Pietro Apostolo                    Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo  Sacro Monte di Crea-uno dei 10 posti da visitare nel Monferrato nel 2022 E’ situato su una delle più alte colline del Monferrato, nei pressi di Serralunga di Crea, in provincia di Alessandria. Il complesso  è costituito e da 23 cappelle e 5 romitori (luoghi solitari adatti per il raccoglimento) ed è parte dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia. inoltre è meta di pellegrinaggio devozionale sin dal medioevo, viene venerata  la statua in legno della Madonna col Bambino. La Chiesa dedicata a Maria Assunta ha anche al suo interno affreschi meravigliosi. Murisengo In questa cittadina, possiamo trovare il Casteòllo di Murisengo , di cui rimane l’imponente Torre, a causa dei molti danni subiti , dopo la caduta dei Marchesi del Monferrato. All’interno del castello vi ha soggiornato Silvio Pellico. Esiste infatti una targa ricordo. Da vedere anche la Fontana “La Pirènta” da cui esce acqua solforosa, infatti quì in epoca passata sorgeva uno stabilimento  termale Novi Ligure l centro storico della città si caratterizza per la presenza di numerosi palazzi nobiliari,tra cui Palazzo Negroni,  dotato di due meridiane. Da vedere anche: Chiesa di Santa Maria Maddalena Pieve di Santa Maria Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore La fontana del Sale Da mangiare Canestrelli novesi corzetti focaccia novese A Novi esiste un grande polo dolciario per la produzione della cioccolata. 10 posti da visitare

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10 posti da visitare nel Monferrato nel 2022, il Piemonte da visitare con i migliori vini da assaggiare insieme alla cucina delle tradizioni.

10 Posti da visitare nell’Astigiano nel 2022

In questo articolo, sono consigliati i 10 posti da visitare nell’Astigiano, nel 2022. Questo posto viene identificato, con la maggior parte del territorio della Provincia di Asti, che confina con le province di : Torino Alessandria Savona Cuneo Terra ricca di monumenti, Castelli e soprattutto di Vigneti,infatti i più famosi e rinomati vini del Piemonte provengono da questa terra. Asti Il cuore di questo territorio è ovviamente, questa città, che ha dalla sua,la bellezza della cattedrale e dei suoi palazzi storici . Se oltre all’arte si vuole vedere un pò di folclore tipicamente piemontese, allora bisogna scoprire la città durante la giornata del suo storico Palio (la terza domenica di settembre), tra  rievocazioni storiche e le evoluzioni degli sbandieratori. Oppure vedere il  Festival delle Sagre, quando vino e prodotti della terra vengono esposti nel campo del Palio in una esultanza di profumi e sapori. L’Abbazia di Vezzolano Tra tutte le antiche testimonianze che si possono trovare nel Monferrato Astigiano, l’Abbazia di Vezzolano è forse la più importante. La chiesa romanica, il chiostro affrescato, il giardino , le sale dove i monaci vivevano, sono ancora ben conservate, e portano chi le visita,indietro nel tempo. Castelli tra le colline astigiane Queste colline sono ricchissime di castelli, e chiese, che formano uno dei percorsi più  interessanti per chi,vuole scoprire le zone del Piemonte e unirlo alla degustazione di vini. di seguito alcuni paesi da visitare. Moncalvo Castagnole Monferrato Albugnano Montegrosso d’Asti Canelli Vino è sinonimo di cantine d’eccellenza. Canelli è famosa soprattutto per ciò che nasconde nel sottosuolo. Vi fanno parte anche le celebri “cattedrali sotterranee” , cantine storiche dove è nato il primo spumante italiano ad opera di Carlo Gancia nel 1865 e dove difatti ancora oggi il vino invecchia nell’attesa di essere bevuto. Sotto le case del paese esiste infatti, un’altra città, fatta di chilometri di tunnel e di gallerie, dove sono state ricavate lunghissime cantine, scavate  nel tufo delle colline . Le Cattedrali Sotterranee infatti attraversano, l’intero paese per circa 20 km. Questo nome fu infatti dato loro per via della silenziosità dell’ambiente che riporta a quello delle grandi cattedrali religiose. Mombaruzzo Vi si producono gli amaretti morbidi che possono essere degustati nelle pasticcerie. Il principale monumento del paese è la Chiesa di Sant’Antonio abate, fondata dai monaci benedettini. Ci sono altre chiese: Chiesa della Vergine Assunta Chiesa del Presepio Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena Ex – Chiesa di San Marziano Parrocchia di Nostra Signora Addolorata Nizza Monferrato  Era un importante nodo commerciale centro di tessitura della seta. La cittadina è famosa per la produzione del cardo gobbo, che è un ingrediente della bagna cauda. Nell’antico centro storico si trova la torre campanaria del Municipio, detta il Campanone. Viene detta la “capitale del Barbera” vino conosciuto in tutto il mondo. San Damiano d’Asti   Conserva ancora l’impianto del borgo originario con gli antichi bastioni oggi trasformati in viali alberati. Interessanti sono la chiesa di San Giuseppe e la chiesa di Santi Cosma e Damiano  che in particolare ,nasce dal riutilizzo del castello e delle fortificazioni di Porta Sottéra. E’ soprattutto uno dei comuni che partecipa al Palio di Asti. Cocconato  E’ uno dei paesi più belli in Italia, è un rinomato centro enogastronomico. Di interesse storico , il Palazzo municipale e la chiesa di Santa Maria della Consolazione. Il Palio si disputa con gli asini  nell’ultima domenica di Settembre. La particolarità  infatti consiste nel modo di condurre gli animali: non vengono cavalcati, ma incitati da due membri del borgo di appartenenza. Uno dei due tira l’animale dalla cavezza, l’altro lo incita da dietro, cercando d’impedire agli altri di sorpassarli. CISTERNA D’ASTI Nella fortezza di Cisterna d’Asti, che risale al XIXII secolo, ha la sede  il Museo “Arti e Mestieri di un tempo” che raccontano della cultura contadina del Piemonte. E’ infatti uno dei più ricchi musei del settore in tutta Italia, che ha 21 sale e qualche migliaio di attrezzi esposti. Nell’ultima domenica di giugno c’è la Festa di Cisterna d’Asti, che permette di degustare i piatti tipici della tradizione accompagnati dal tipico vino del posto . Castelnuovo Don Bosco Nel centro storico del paese, sorge la torre di origine medioevale che con alcuni ruderi vicini, è quello che rimane del vecchio castello. Nei pressi sorge un santuario  dedicato alla Madonna del Castello. La Chiesa di Sant’Andrea inoltre si trova anche lei nella parte alta del paese con la facciata del Settecento. In particolare, all’interno è  conservato un dipinto di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo.  Nella parte bassa del paese si trovano:                                         Chiesa di San Bartolomeo             Palazzo dei Rivalba                       Chiesa di San Eusebio                    Chiesa di Santa Maria di Cornareto,                                           Chiesa  di San Michele Arcangelo                                           Chiesa di Santa Maria di Rasetto.                                                      Opera importante: La Basilica di Don Bosco dedicata al Santo. Questi sono i 10 Posti da visitare nell’Astigiano nel 2022.Buon Vino e ottimo cibo della tradizione. Visita il sito                                  LaFeltrinelli.it                                 cliccando sul banner in alto Visita il sito                                       Amazon                                          cliccando sui banner in basso

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