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Ferdinando Gallo

L'ultimo dono-Abdulrazak Gurnah

L’ultimo dono-Abdulrazak Gurnah-Comprendere il passato per capire chi siamo veramente

L’ultimo dono-Abdulrazak Gurnah Recensione: Ferdinando Gallo Titolo: L’ultimo dono Autore: Abdulrazak Gurnah Genere: Narrativa Straniera Traduzione: Alberto Cristofori Editore: La Nave di Teseo Data di Pubblicazione: 30 Aprile  2024 Pagine: 352 L’ultimo dono-Abdulrazak Gurnah Trama Si chiama Abbas, vive a Norwich, è uscito dal lavoro sentendosi spossato, sta diventando vecchio, ma è importante arrivare a casa prima di esaurire le forze. Sua moglie Maryam lo sente armeggiare con le chiavi al rientro, e quando usce nel corridoio, lo vede seduto sul pavimento, il viso bagnato di sudore. Chiama subito il dottore. Abbas ha avuto una crisi diabetica, un lieve ictus  e anche un’afasia. Lui avrebbe dovuto dire tante cose alla moglie Maryam, dopo una vita di  bugie. Lei era una trovatella e nel corso degli anni, era stata con svariate famiglie, fino a che a 17 anni ha conosciuto Abbas che a quel tempo faceva il marinaio, e scappa con lui. I figli sono andati via di casa, Hanna, ha deciso di togliere la H dal suo nome, è andata a vivere col suo ragazzo, ma la famiglia bianca di lui, non manca di farle notare la sua differenza. Padre e figlia hanno un cattivo rapporto, Hanna gli aveva tolto il suo affetto, gli si era rivoltata contro quand’era andata all’università, con una resistenza cupa e chiusa in sé stessa. Jamal, affascinato fin da bambino dai racconti delle vite degli altri, si trasferisce in una casa per studenti e rimane stregato da una giovane donna dagli occhi azzurri, e dalla sua complessa storia. Jamal è andato via per fare il dottorato, l’oggetto dei suoi studi: le tendenze migratorie e le politiche dell’Unione Europea. Durante la malattia Abbas, pensa a quando era ragazzo e viveva nel suo paese, con un padre autoritario. Poi  la sorella sposata che lo aiuta ad andare al college, pagandogli le spese. Teme di non poter più confessare il segreto che ha sempre portato con sé, di quando stava a Zanzibar. L’ultimo dono-Abdulrazak Gurnah I Personaggi Tra i  personaggi principali del libro, troviamo: Abbas  Marito Maryam Maryam  Moglie Abbas Hanna   Figlia Abbas Nick  Fidanzato Hanna Jamal  Figlio Abbas Othman  Padre Abbas Fawzia Sorella Abbas Ralph  Padre Nick Jill  Madre Nick   L’ultimo dono-Abdulrazak Gurnah Recensione Libro interessante, scorrevole, fluido e con una buona trama, come è nello stile dell’autore. Una narrazione che racconta anche in questo romanzo, l’esperienza dell’immigrazione del protagonista, i segreti di questa famiglia, e quanto è importante comprendere il passato per capire chi siamo veramente. Un segreto che il protagonista Abbas non ha  mai svelato alla sua famiglia, ma che ora, nel momento della malattia, vuole raccontare, togliersi questo peso e incomincia a raccontarlo alla moglie Miryam. C’è il rapporto con i figli, nati in Inghilterra, ma che sentono di non appartenere a questa terra, si sentono degli estranei. Immigrazione è paura, disperazione e incomprensione che  porta le persone così lontano, e  permette loro di sopportare così tanto. Il premio Nobel Abdulrazak Gurnah, come nei suoi altri libri, descrive l’esperienza dell’immigrazione senza retorica. Un fenomeno che in questi ultimi anni è aumentato tantissimo. Quasi sempre i suoi libri sono ambientati o ci sono dei ricordi, di Zanzibar, dove lui è nato. Abdulrazak Gurnah L’Autore: Abdulrazak Gurnah Premio Nobel per la Letteratura 2021, è un romanziere tanzaniano nato a Zanzibar il 20 dicembre 1948.È professore emerito di Letteratura inglese e postcoloniale all’Università del Kent. Vive a Canterbury.   Tra i suoi libri:

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La presidente-Alicia Gimenez-Bartlett

La presidente-Alicia Gimenez-Bartlett-Un’omicidio da insabbiare.

La presidente-Alicia Gimenez-Bartlett Recensione: Ferdinando Gallo Titolo: La Presidente Autore: Alicia Gimenez-Bartlett Genere: Poliziesco Traduzione: Maria Nicola Editore: Sellerio Data di Pubblicazione: 10 Gennaio 2023 Pagine: 416 La presidente-Alicia Gimenez-Bartlett Trama Vita Castellá, è stata la presidente della Comunità Valenciana, il cadavere viene trovato dal suo segretario, Badìa, nella stanza di un lussuoso albergo di Madrid, avvelenata con un caffè al cianuro. Juan Quesada Montilla, Direttore generale della Policía Nacional, riesce ad attivarsi prima che succeda un putiferio e scoppi uno scandalo. Mai prima di allora si era trovato in una situazione come quella, va risolta in modo diverso, la morte deve passare  come infarto, ma bisogna fare comunque delle indagini,  riservate con la competenza territoriale del caso che deve passare a Valencia. Quesada  parte e va a trovare Pedro Marzal López, capo della polizia Valenciana, insieme  elaborano una strategia: affidare l’inchiesta a due novelline, in modo che non venga scoperto il colpevole. Sono le  sorelle Berta e Marta Miralles, ispettrici appena uscite dall’Accademia. Le due devono indagare in segreto senza raccontare niente a nessuno. Non sospettano che l’inchiesta deve andare per le lunghe, per fare sgonfiare il caso. Trovano impedimenti di ogni tipo, il commissario le fa desistere dall’andare a Madrid ad interrogare la cameriera dell’albergo, il  burbero magistrato Adolfo García Barbillo, prossimo alla pensione, tentenna quando deve rilasciare i mandati. Il libro continua con  le due poliziotte, che nel corso dell’indagine incontrano corruzione, potere, misteri, intrighi.Iniziano a capire che nessuno ha voglia di vederle lavorare per trovare il colpevole, tutti vogliono che il caso sia insabbiato. La presidente-Alicia Gimenez-Bartlett I Personaggi Tra i  personaggi principali del libro, troviamo: Berta  Miralles  Poliziotta Marta Miralles  Poliziotta Juan Quesada Montilla Direttore generale della Policía Nacional Vita Castellá  Politica Badía Segretario Castellá Pedro Marzal López Capo della polizia Valenciana Adolfo García Barbillo  Magistrato   La presidente-Alicia Gimenez-Bartlett Recensione Libro in cui poteri e misteri, false apparenze, vendette e rancori, corruzione, la fanno da padrone. La Alicia Gimenez-Bartlett, con questo romanzo si allontana dal personaggio che l’ha fatta diventare famosa, Petra Delicado. Quì troviamo due sorelle completamente diverse, Berta un carattere disciplinato, un forte senso della giustizia, una considerevole capacità di adattamento, Marta  allegra, senza pensieri, entusiasta, le piace ballare,  i ragazzi, la vita. Hanno metodi lontani dalle procedure investigative normali. Non mi ha convinto al 100% , due poliziotte senza nessuna esperienza, in un mondo più grande di loro, con sogni di ragazze giovani, che si imbronciano, con timori e sospetti non giustificati, quasi infantili. Poco convincenti come detectives. Un romanzo leggero, con cui trascorrere delle ore di lettura piacevoli e senza noia, è scorrevole e rilassante anche se non è il massimo dei polizieschi. Ha una trama buona, però con poco mordente. Preferisco le avventure di Petra Delicado. Alicia Gimenez-Bartlett L’Autore: Alicia Giménez-Bartlett, scrittrice, vive dal 1975 a Barcellona. Laureata in Letteratura e Filologia moderna, ha insegnato per tredici anni letteratura spagnola e, dopo il successo dei suoi romanzi, ha deciso di dedicarsi completamente alla scrittura. E’ la creatrice del personaggio di Petra Delicado.   Tra i suoi libri:

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Trudy-Massimo Carlotto-Recensione

Trudy-Massimo Carlotto-Recensione-per strada ti verrà voglia di guardarti le spalle

Trudy-Massimo Carlotto-Recensione Recensione: Ferdinando Gallo Titolo: Trudy Autore: Massimo Carlotto Genere: Giallo Noir Traduzione: Editore: Einaudi Data di Pubblicazione: 9 Aprile  2024 Pagine: 216 Trudy-Massimo Carlotto-Recensione Trama 27 gennaio 2008, ore due e venti, periferia di Brescia. Due poliziotti di pattuglia, si fermano ad un parcheggio di un centro commerciale, per una pausa sigaretta. Vedono una persona vicino ad un’auto, e dal bagagliaio fuoriesce una gamba. L’uomo  quando vede la pattuglia, uccide la donna e spara ai poliziotti e nel micidiale conflitto a fuoco muoiono tutti. Si scopre che l’uomo è un ex paracadutista, ha fatto da guardia del corpo ad un’importante politico. Si rivela fin dal principio un personaggio scomodo, complesso, si suppone che sia un serial killer di prostitute, ma tutti alzano un muro di riservatezza su di lui. Passa il tempo, l’indagine  viene assegnata al commissario Gianantonio Farina, che tempo dopo riceve la visita di Ernesto Rosati, cinquantenne, ex ufficiale  dell’Arma. Parlandogli chiaramente,  spiega che scoprire che Molteni è un serial killer non serve a nulla, se non a creare imbarazzo a certe persone, in certi ambienti. Gli chiede se ha mai pensato di passare al settore privato e gli lascia il suo biglietto da visita. Da quì il libro continua con l’ispettore che lasciata la polizia diventa socio di un’azienda di sicurezza privata, la Nsg, Novo Security Group, che conduce anche  “indagini non autorizzate”. Anni dopo, una di queste indagini, la scomparsa di un commercialista, lo porta all’interno di un’intrigo, insieme alla moglie dello scomparso, nome in codice “Trudy”. Trudy-Massimo Carlotto-Recensione I Personaggi Tra i  personaggi principali del libro, troviamo: Gianantonio Farina  Dottore Guia Moglie Farina Duccio Baldi  Titolare Tosco Security Alex Semeraro  Dipendente Baldi Lorella  Fidanzata Alex Federico Riva  Commercialista Ludovica Baroni  Trudy Serena Gori  Moglie sindacalista Ferriero Maresciallo Carabinieri   Trudy-Massimo Carlotto-Recensione Recensione Un bel libro, che parla di fatti che potrebbero essere la realtà dei nostri giorni. Il sottobosco delle agenzie di sicurezza private, che non si fanno scrupolo di effettuare indagini non autorizzate e spiare persone per scoprire i loro vizi privati e poi per venderli a persone che possano ricattarle. Romanzo piacevole e rilassante , un giallo noir non particolarmente forte, la trama si basa sulla scomparsa di un commercialista, in realtà un riciclatore di denaro, e dello sforzo fatto da un’agenzia di sicurezza privata, per trovarlo. Una spy-story, che ci porta nel torbido mondo politico- affaristico. Non è un libro eccezionale, sicuramente parla di temi attuali, di corruzione, favori fatti e resi, di spionaggio e intercettazioni, di cose inquietanti e torbide, intrighi, potere. Consiglio di leggerlo, è scorrevole, scritto bene, non delude, ma il finale lascia spazio alla fantasia, su come potrebbe andare a finire. Massimo Carlotto L’Autore: Massimo Carlotto è nato a Padova nel 1956. Ha esordito nel 1995 con il romanzo Il fuggiasco.   Tra i suoi libri:

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Stivali di velluto-Giuseppina Torregrossa

Stivali di velluto-Giuseppina Torregrossa-Un luogo che ci dice chi siamo davvero

Stivali di velluto-Giuseppina Torregrossa Recensione: Ferdinando Gallo Titolo: Stivali di velluto Autore: Giuseppina Torregrossa Genere: Poliziesco Traduzione: Editore: Rizzoli Data di Pubblicazione: 4 Giugno 2024 Pagine: 160 Stivali di velluto-Giuseppina Torregrossa Trama Giulia Vella, Ispettrice, 35 anni, profiler, specializzata nella ricerca di serial killer, si è trasferita da poco a Palermo, alla sezione delitti irrisolti, della Squadra mobile di Palermo. E’ una donna ambiziosa, e questo posto è un’ottimo trampolino di lancio. Ha un master in Criminologia ed è  stata la prima classificata al concorso per ispettore. Il rock è per lei la medicina migliore: smussa le sue asperità e le impedisce di spezzarsi Ma è anche la figlia di un Questore, quindi per la maggio parte dei colleghi è una raccomandata e la chiamano con svariati nomignoli. Il suo capo che non la stima, decide di affidarle un caso per metterla in cattiva luce. Deve investigare sulla morte di un direttore di un ufficio postale periferico, avvenuto il 17 maggio 1977, cinquanta anni prima. Il morto è genero du zu’ Tano Genco, capomafia di Pallavicino. Ad affiancarla l’agente Paola Arena, detta Cuor contento, chiacchierona e cordiale, che entra in sintonia con i colleghi che spesso se la contendono, è separata ma ama ancora l’ex marito. Paola e Giulia iniziano ad indagare, vanno a parlare con l’ormai vecchio ispettore  che aveva condotto le indagini, che le aiuta. L’ispettrice comincia a capire qualcosa dei siciliani e del loro modo di pensare e raffrontarsi con gli altri. Fino alla scoperta dell’assassino, che le lascia l’amaro in bocca, e dovrà fare una scelta difficile. Stivali di velluto-Giuseppina Torregrossa I Personaggi Tra i  personaggi principali del libro, troviamo: Giulia Vella  (Lallina) Ispettrice Arturo Marchisio Primo dirigente Improta Vicequestore Paola Arena  Poliziotta Massaro Francesco Poliziotto Antonio Panseca Ex Ispettore Ermanno Mazza  Direttore Poste Rubinia Moglie Mazza   Stivali di velluto-Giuseppina Torregrossa Recensione Libro scritto molto bene, scorrevole, si legge molto in fretta, perchè ha poche pagine, e perchè si vuole scoprire il finale in fretta. Io l’ho letteralmente divorato. Ho già letto e recensito “La Santuzza è una rosa”, e l’autrice ha uno stile che mi piace. Il libro, intrigante,  con un tema di fondo particolare, parla di una poliziotta, una donna ambiziosa che si fa trasferire a Palermo, ama vestire bene ma ha un carattere scontroso e un dolore dentro. Una donna del Nord che non conosce usanze e costumi dei siciliani e che fa fatica a capirli. Non basta un bel faccino per conquistare il prossimo, bisogna essere capaci di farsi voler bene, le dice il padrone dell’enoteca. Nel corso di una indagine, riesce a scoprire la sua vera parte interiore, la sua rabbia. Scopre anche la parte meravigliosa e quella brutta della sicilia. Impara a conoscere le persone del posto, che l’accettano, facendola sentire come una di loro e ad apprezzarle. Comincia a capire e a imparare la convivenza con usi e costumi non suoi. Uno spaccato sulla sicilia e i siciliani, un popolo che non ti fa mai sentire fuori casa, accogliente, caloroso, con sentimenti di amicizia che non ti aspetti,  gioviali, pronti ad aiutare. È dolce l’amore in Sicilia. Un libro che consiglio, veramente bello che tratta anche di un’argomento ancora di attualità, che spinge a riflettere. Giuseppina Torregrossa L’Autore: Giuseppina Torregrossa vive tra la Sicilia e Roma, dove ha lavorato per più di vent’anni come ginecologa, occupandosi attivamente, tra le altre cose, della prevenzione e cura dei tumori al seno.   Tra i suoi libri:

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Il cimitero di Venezia-Matteo Strukul

Il cimitero di Venezia-Matteo Strukul-Recensione-La prima indagine di Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto

Il cimitero di Venezia-Matteo Strukul Recensione: Ferdinando Gallo Titolo: Il Cimitero di Venezia Autore: Matteo Strukul Genere: Thriller Storico Traduzione: Editore: Newton Data di Pubblicazione: 2 Maggio 2022 Pagine: 320 Il cimitero di Venezia-Matteo Strukul Trama Venezia 1725. In città un’epidemia di vaiolo miete vittime tra la popolazione. Nelle acque del Rio dei Mendicanti, un calderaio mentre va a lavorare, trova una donna morta, uccisa con rabbia feroce, le hanno squarciato il petto e strappato il cuore. Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto, viene convocato dagli Inquisitori di Stato, perchè in una sua recente opera ha ritratto il luogo in cui è stata uccisa la ragazza. Il suo dipinto ha destato malumore, e pensano che ci sia una correlazione tra lui e l’omicidio della ragazza, che appartiene ad una famiglia nobile veneziana. Riesce a discolparsi. Lasciato libero dall’Inquisitore, mentre cerca di allontanarsi dal Palazzo Ducale,  viene fermato nuovamente, portato davanti al Doge Alvise Mocenigo e a una donna vestita di nero il cui viso è nascosto da una veletta. Anche lui, ha interesse al quadro del Canaletto , perchè c’è ritratta una persona che se riconosciuta, potrebbe mettere in grave imbarazzo un’importante famiglia veneziana: un nobile, il marito della donna, ritratto in uno dei luoghi più popolari e plebei di Venezia. Antonio riceve l’ordine dal Doge di investigare per lui e per la Repubblica, di scoprire perchè il nobile si trovasse in quel luogo, visto che non era la prima volta,  e quello che scoprirà deve essere riferito solamente a lui. Il pittore si trova coinvolto in un’intrigo che può minare la Repubblica, con personaggi ambigui, traditori, assassini.Con una misteriosa setta che ha origini in Inghilterra che vuole sovvertire le istituzioni veneziane, e con la ragazza che lui ama, che  rischia la vita per colpa sua.   Il cimitero di Venezia-Matteo Strukul I Personaggi Tra i  personaggi principali del libro, troviamo: Giovanni Antonio Canal  Canaletto Joseph Smith  Amico del Canaletto Owen McSwiney  Amico Canaletto Capitan Grando  Capo dei Signori di Notte al Criminal Conte Johann Matthias von der Schulenburg  Feldmaresciallo Charlotte  Figlia Conte Schulenburg Isaac Liebermann  Dottore Matteo Dandolo l’Inquisitore Rosso Olaf Teufel  Assassino   Il cimitero di Venezia-Matteo Strukul Recensione Un thriller storico, alla maniera di Strukul, che ci porta alla Venezia del ‘700, una città in declino, corrotta, dove nei palazzi veneziani si celano oscuri segreti.  E’ il primo della serie, con protagonista il pittore Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto, suo malgrado costretto a diventare Investigatore per conto del Doge. Dell’omicidio viene accusato un ragazzo, un’ebreo del ghetto, trucidato innocentemente. Il pittore si trova a rischiare la vita, ma viene aiutato dai suoi nuovi amici, Joseph Smith, Owen McSwiney e il dottor Isaac Liebermann, a scoprire il vero assassino, a vanificare il complotto e salvare la Repubblica. Un bel romanzo, con intrecci oscuri, intrighi, omicidi, complotti, l’ho trovato abbastanza scorrevole, rilassante, mai noioso, ammaliante, energico. Ha una successione di eventi regolare, un’ottima struttura,una grande attrattiva, descrizioni accurate, come quando si parla della vita degli Ebrei del ghetto, del pregiudizio e della diffidenza verso di loro. Mi è piaciuto, sono appassionato di thriller storici, è fluido, non mi ha deluso, anche perchè ho già letto gli altri due libri con protagonista il Canaletto. Matteo Strukul L’Autore: Matteo Strukul è un autore italiano. Scoperto da Massimo Carlotto,Laureato in Giurisprudenza e dottore di ricerca in Diritti europeo. Ha inoltre ideato e fondato Sugarpulp, movimento letterario veneto.   Tra i suoi libri:

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Le piccole storie della locanda Kamogawa

Le piccole storie della locanda Kamogawa-Kashiwai Hisashi-Recensione.

Le piccole storie della locanda Kamogawa-Kashiwai Hisashi Recensione: Ferdinando Gallo Titolo: Le piccole storie della locanda Kamogawa Autore: Kashiwai Hisashi Genere: Narrativa Orientale Traduzione: Alessandro Passarella Editore: Einaudi Data di Pubblicazione: 16 Gennaio 2024 Pagine: 168 Le piccole storie della locanda Kamogawa-Kashiwai Hisashi Trama È un libro composta da una una serie di storie semplici, sono sei capitoli dove in ognuno c’è una storia, una ricetta e un personaggio diverso. Ricette imperniate sui ricordi di piatti assaggiati anche moltissimi anni prima. Il proprietario è un’investigatore del gusto, esperto culinario, Kamogawa Nagare che è anche il cuoco, coadiuvato dalla figlia Koishi, che fa da consulente, e interpreta i bisogni dei clienti. Questo ristorante, che si trova in un vicoletto di Kyoto, alle spalle del tempio Higashi Hongan, non ha un’insegna visibile, è in un posto anonimo e sconosciuto, ma chi vuole può trovarlo. Ogni capitolo ha il nome di un piatto a cui la persona è legata, Nagare deve ricreare le ricette, con sapori uguali. Le ricette Primo – “Bentō all’alga nori”,  Kitano Kyōsuke studia Scienze motorieall’università del Kinki. E’ quì per un indagine. Gli chiede di fare questo piatto che lo preparava il padre. Secondo – “Hamburger”, Takeda Kana, giornalista gastronomica chiede ai due di preparare questo piatto, che il padre aveva fatto al figlio. Terzo – “Torta di Natale”, Sakamoto Masayuki, e sua moglie, Yoshie chiedono al cuoco di prepaarare questo piatto che ricorda il  loro figlio. Quarto – “Yakimeshi”, Shirasaki Hatsuko chiede di investigare sul piatto che le preparava la madre. Quinto – “Soba cinese”, Onodera Katsuji chiede di investigare su un piatto che ha assaggiato su una bancarella di un vecchietto, tanti anni prima. Sesto – “Tendon”, Fujikawa Keiko chiede di ricreare un piatto che ha assaggiato trenta anni prima. Nel ristorante ci sono anche : Pisolino il gatto , Hiroshi un cliente,un ragazzo che prepara il sushi e la signora Tae una cliente un pò anziana. Le piccole storie della locanda Kamogawa-Kashiwai Hisashi I Personaggi Tra i  personaggi principali del libro, troviamo: Kamogawa Nagare Cuoco Koishi Figlia Nagare Akane Daidōji Redattrice Hiroshi Cliente  Kamogawa Signora Tae Cliente  Kamogawa Pisolino  Gatto   Le piccole storie della locanda Kamogawa-Kashiwai Hisashi Recensione Dopo Le ricette perdute del ristorante Kamogawa, il secondo, stupefacente capitolo dei detective del cibo: Kamogawa Nagare e sua figlia Koishi. Nelle stradine di Kyoto in un vicolo di Shōmen-dōri, c’è il ristorante Kamogawa: un luogo caldo, appartato. Un posto dove riassaporare i propri ricordi. Fa parte di una serie di sette libri ambientati nel Ristorante Kamogawa che raccontano il rapporto tra il cibo e storie personali. Un omaggio giapponese all’importanza dei ricordi, delle tradizioni, della cultura e soprattutto della cucina. Descrive molto bene i piatti tipici giapponesi. E’ lo chef Nagare ad aiutarli, scovando le ricette che cercavano e gettando una luce tutta diversa sui momenti piú significativi delle loro vite. Il libro è sulla scia del prcedente, sei capitoli con la trama lineare. I clienti che vanno nella locanda, chiedono di riassaggiare un piatto che per loro rappresenta qualcosa o un particolare della propria vita, e il cuoco, nonchè proprietario, attraverso delle ricerche, riesce a procurare attraverso il cibo, le sensazioni perdute. Come l’altro libro non è eccezionale, ma un pò ripetitivo, ma lo consiglio per una descrizione molto esaustiva dei cibi e degli ingredienti della cucina giapponese. Kashiwai Hisashi L’Autore: Kashiwai Hisashi è un autore giapponese. Cresciuto a Kyoto, ha lavorato come giornalista e consulente televisivo. È autore della serie sul Ristorante Kamogawa, composta da sette libri e da cui è stata tratta una serie tv. Ha pubblicato Le ricette perdute del ristorante Kamogawa (2023) e Le piccole storie della locanda Kamogawa (2024).   Tra i suoi libri:

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HUGO BOSS Bottled Eau de Toilette-Recensione

HUGO BOSS Bottled Eau de Toilette è una fragranza in cui le sue fresche note di testa includono mela, limone e cannella. Sono equilibrate nelle note di cuore con geranio, chiodo di garofano e note muschiate. Nelle note finali troviamo cedro, sandalo, vetiver e olivo che insieme creano una conclusione fortemente mascolina e sensuale. Si adatta perfettamente soprattutto  a un maschio con charme, raffinato che ha Fashion & Style. Profumo nato per l’uomo affermato, di successo, che lo indossa sempre, che ama prendersi cura di se stesso e del proprio corpo. L’essenza lo definisce, lo descrive, lo mostra agli altri e lo completa. Ha una profumazione intensa, decisa e avvolgente, che si fa sentire. Profumo dalle note legnose e unico nel suo genere, ha la sua particolarità nella nota della mela, che lascia una scia nell’aria. HUGO BOSS Bottled Eau de Toilette La fusione tra la nota di Mela e la nota di Cannella lo rende un profumo caldo, raffigurativo e deciso, adatto a uomini con  personalità forti. Una fragranza  classica, speziata  al punto giusto, adatta agli uomini di ogni età. Speziata dalla Cannella, dai chiodi di Garofano, dal Sandalo e dalla Vaniglia Il tutto sostenuto su note legnose di Cedro, Vetiver e Mogano. Le note di testa sono, Limone, Mela, Cannella, Bergamotto e Prugna che si miscelano in modo perfetto con il Geranio, Chiodo di Garofano, Mogano e Note Muschiate. L’eau de toilette o il profumo, connota il fascino di un uomo o di una donna. Il Profumo ha una storia millenaria, che risale  agli antichi Egizi, da loro veniva inoltre chiamato “sudore divino”. Piramide Olfattiva Note Testa   Limone, Mela e Cannella Cuore  Geranio, Chiodo di Garofano e Note Muschiate Base  Cedro, Sandalo, Vetiver, Olivo e Vaniglia Questa eau de toilette ha un’armonia diversa dagli altri profumi, è adatto a tutte le stagioni, e non mancherà di farvi ammirare.

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Il miraggio-Camilla Lackberg & Henrik Fexeus

Il miraggio-Camilla Lackberg & Henrik Fexeus-Nuova indagine di Mina Dabiri e Vincent Walder

Il miraggio-Camilla Lackberg & Henrik Fexeus Recensione: Ferdinando Gallo Titolo: Il Miraggio Autore: Camilla Läckberg & Henrik Fexeus Genere: Poliziesco Traduzione: Laura Cangemi Editore: Marsilio Data di Pubblicazione: 7 Maggio 2024 Pagine: 656 Il miraggio-Camilla Lackberg & Henrik Fexeus Trama Stoccolma periodo Natalizio, Niklas Stockenberg, ministro della Giustizia, abita in un elegante appartamento in Linnégatan, nel quartiere di Östermalm, è seduto a tavola per cena, con la figlia Nathalie  e Mina la ex moglie. Ha subito un’attentato in estate, ed adesso vive sotto protezione. Suonano alla porta, è un corriere, che gli consegna una busta, all’interno un cartoncino con un numero di telefono. Chiama e una voce registrata risponde : Salve, Niklas Stockenberg. Speriamo che tu sia stato soddisfattodei nostri servizi nel corso del periodo ora concluso. Ti rimangono… quattordici giorni… un’ora… e dodici minuti… da vivere. Era un messaggio che aspettava da anni, sebbene sperasse di non doverlomai ricevere. Akai, nome d’arte di un graffittaro, a tarda ora entra nel tunnell della metropolitana, mentre cammina si accorge che qualcosa non quadra, in un mucchio di pietrisco vede delle ossa e un teschio umano. Spaventato scappa via. Mina Dabiri, assume la guida delle indagini del caso  delle ossa della metropolitana, insieme ad Adam il suo collega. Mentre sono con i tecnici della scientifica, a tutti e due balena nella mente un pensiero: se è la parsona che immaginano, allora si sarebbe scatenato un putiferio. Da quì in avanti, la poliziotta, con l’aiuto di Vincent Walder, il mentalista è alla ricerca dell’assassino. Lui ha paura, deve risolvere un puzzle che ha a che fare con la sua vita. Qualcuno gli ha mandato una foto di lui bambino, e, in secondo piano, la cassa da numeri di illusionismo in cui era morta sua madre. Ha ricevuto anche un biglietto A quanto sembra non impari. Ora basta aspettare.Non puoi dare la colpa a nessun altro che a te stesso.Avresti potuto scegliere un’altra strada e non l’hai fatto. Quindi siamo arrivati alla tua omega. L’inizio della tua fine Il miraggio-Camilla Lackberg & Henrik Fexeus I Personaggi Tra i  personaggi principali del libro, troviamo: Niklas Stockenberg  Ministro Giustizia Tor Svensson  Portavoce Niklas Nathalie  Figlia Niklas e Mina Mina  Dabiri  Poliziotta Vincent Walder Mentalista Ruben  Collega Mina Adam Collega Mina Julia Collega Mina Milda Medico legale Loke Assistente Milda Jon Langseth  Amministratore delegato Josephine Langseth  Moglie Jon   Il miraggio-Camilla Lackberg & Henrik Fexeus Recensione E’ il terzo  e ultimo romanzo della serie che ha come protagonisti Mina Dabiri un’investigatrice e Vincent Walder un famoso mentalista. Libro scritto insieme a Henrik Fexeus, un mentalista di fama internazionale. Con questo romanzo si conclude la serie, e come hanno annunciato gli autori c’è la parola “The End“ Anche questo romanzo è abbastanza lungo, con 656 pagine potrebbe risultare noioso, ma vi posso assicurare che non è così. Coinvolgente anche se non è molto scorrevole, ci sono più situazioni ingarbugliate che si intrecciano. Vincent Ha una trama elaborata e complessa, un intricato thriller, in cui anche Vincent ha dei problemi. Deve risolvere un puzzle, fatto di indizi che riguardano la sua vita passata, e qualcuno vuole fare del male alla sua famiglia. deve combattere “l’Ombra“. L’ex marito di Mina, ha anche lui dei problemi, potrebbe essere ucciso. In tutto questo la poliziotta deve continuare a convivere con la fobia dei germi, della polvere, della pulizia, e deve ospitare la figlia a casa sua. La scrittrice anche in questo romanzo scava ancora nella mente umana perversa. Un’altro noir cupo, intricato, tortuoso e pagina dopo pagina, indizio dopo indizio, con fatti che riportano al passato e persone che si scoprirà alla fine non sono  quello che sembrano, la verità viene fuori. Il finale è mozzafiato, Mina scopre alcune cose su Vincent, che lui ha sempre provato a dirle, ma che lei non è riuscita mai a capire. Disturbo dissociativo dell’identità, modifica del comportamento. Ha sorpreso anche me, un grande finale per questi due protagonisti, merito soprattutto di una grandissima autrice, Camilla Lackberg. Camilla Lackberg L’Autore: Jean Edith Camilla Läckberg Eriksson è un’autrice svedese. È cresciuta a Fjällbacka, un paese sulla costa ovest della Svezia dove ambienta preferibilmente le sue storie e dove visse anche Ingrid Bergman. Prima di diventare una delle più celebri e vendute autrici di polizieschi della Svezia, ha lavorato per diversi anni nel marketing. Oggi, vive a Stoccolma. Henrik Fexeus è un mentalista di fama internazionale, docente, conferenziere, performer e protagonista dello show Mind Melt. Studioso di ipnosi e psicologia, è diventato un esperto di comunicazione non verbale conosciuto in tutto il mondo. Nel 2021 esce anche in Italia  Il codice dell’illusionista, primo volume di una nuova trilogia scritta con Camilla Läckberg.   Tra i suoi libri:

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Sangue inquieto-Robert Galbraith

Sangue inquieto-Robert Galbraith-Nuova Indagine di Cormoran Strike

Sangue inquieto-Robert Galbraith Recensione: Ferdinando Gallo Titolo: Sangue Inquieto Autore: Robert Galbraith Genere: Poliziesco Traduzione:Valentina Daniele, Barbara Ronca, Loredana Serratore Editore: Salani Data di Pubblicazione: 25 Febbraio 2021 Pagine: 1104 Sangue inquieto-Robert Galbraith Trama Serata di Agosto, Cormoran si trova in Cornovaglia, è tornato a trovare zia Joan a cui è stato diagnosticato un male incurabile. Si trova in un pub insieme al suo amico Dave Polworth e nota che una donna con lunghi capelli neri striati di grigio, che è insieme ad un’altra donna bionda, lo guarda insistentemente. Uscito dal locale, le donne si avvicinano, e chiedono se è Cormoran Strike. Una dice di chiamarsi Anna, è un’architetto, e vuole assumerlo per ritrovare la madre scomparsa. Si chiamava Margot Bamborough ed era un medico di base. Un pomeriggio sul tardi, dopo aver finito di lavorare, è uscita dal suo ambulatorio e da allora nessuno l’ha più vista. Mia madre è scomparsa nel 1974. Decidono di rivedersi l’indomani a Falmouth. Chiama Robin, la socia dell’agenzia, le parla dell’incontro e le chiede di andare con lui a parlare alle due donne. Il giorno seguente, Anna racconta a Robin e Cormoran, i fatti inerenti alla scomparsa della madre e delle indagini fatte allora che non hanno portato a niente. L’ultima persona che l’aveva vista viva era un’assistente di studio, a cui aveva detto che sarebbe andata al pub, a cinque minuti di distanza dall’ambulatorio. Lì la attendeva la sua migliore amica Oonagh Kennedy, ma non è mai arrivata. La polizia dopo lunghe ricerche, disse che era possibile che fosse stata uccisa da Dennis Creed, un serial killer, che avevano catturato e che teneva i resti delle sue vittime nel suo appartamento. Però il corpo di Margot non era stato trovato. Decidono di accettare il caso e Cormoran riesce tramite una conoscenza nella polizia, a farsi dare il fascicolo dell’indagine. Da quì in avanti la coppia Strike & Ellacott, inizia un’indagine che li porterà a scoprire particolari agghiaccianti inerenti a quaranta anni prima, a ritrovare personaggi malvagi, ed infine a scoprire il vero colpevole e la causa della morte della donna, con un finale in cui Strike rischia di morire per mano del’assassino. Sangue inquieto-Robert Galbraith I Personaggi Tra i  personaggi principali del libro, troviamo: Cormoran Strike    Detective privato Robin Ellacott        Detective privato  Pat Segretaria Agenzia Lucy  Sorellastra Cormoran Joan  Zia Cormoran Margot Bamborough  Morta Anna Phipps  Figlia Margot Dennis Creed  Serial Killer Janice Beattie  Ex infermiera Oonagh Kennedy  Amica Margot   Sangue inquieto-Robert Galbraith Recensione Un’altra bellissima storia della scrittrice J. K. Rowling, alias Galbraith. In questo thriller noir poliziesco, un cold case, che racconta dell’indagine da parte del duo Strike Ellacott, per il ritrovamento di una donna scomparsa quaranta anni prima. Cormoran cresciuto dagli zii, con la madre morta di overdose, è un veterano di guerra, con una gamba artificiale amputata in seguito all’esplosione di una mina. Ex Special  Branch Investigation, diventato investigatore privato, solitario, scontroso, ubriacone, detesta il padre. Robin, a seguito di una violenza, decide di diventare Investigatrice, ed inizia a lavorare nell’agenzia di Cormoran, e poi a seguito delle sue doti investigative, viene promossa a socia dell’agenzia. Nel libro si trovano tutti gli elementi di un noir estremo: omicidio, serial killer, invidia, rancore, pedofilia, psicologia, morte, turbe mentali e molti colpi di scena. Grande storia appassionante, scorrevole, di notevole spessore,  il libro è molto lungo, 1104 pagine, ma ti viene voglia di leggerlo in fretta, per scoprire la trama e il colpevole. I personaggi sono tanti, ed ognuno con le proprie sfaccettature. Si intrecciano anche altre indagini con altri omicidi irrisolti e sconosciuti, delitti che sembrano suicidi, o attribuiti al serial killer ma che in realtà non è stato lui. Può sembrare un romanzo contorto, ma alla fine tutto ha un filo logico e i fatti si incastrano  come tasselli di un puzzle. Chi lo legge, sicuramente non resterà deluso ed è superconsigliato. Dei libri di Galbraith, sono state tratte delle serie televisive. J. K. Rowling alias Robert Galbraith L’Autore: Robert Galbraith pseudonimo della scrittrice J. K. Rowling, divenuta famosa in tutto il mondo grazie alla saga di Harry Potter. Con lo psedudonimo di Robert Galbraith ha anche pubblicato:   Tra i suoi libri:

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La cripta di Venezia-Matteo Strukul

La cripta di Venezia-Matteo Strukul-Recensione-Le indagini di Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto

La cripta di Venezia-Matteo Strukul Recensione: Ferdinando Gallo Titolo: La Cripta di Venezia Autore: Matteo Strukul Genere: Storico Traduzione: Editore: Newton Data di Pubblicazione: 30 Aprile 2024 Pagine: 288 La cripta di Venezia-Matteo Strukul Trama Venezia, 1732. Convento di San Zaccaria, Marietta un’educanda, sente un lezzo che proviene dalla cripta, scende, e sulla lastra dell’altare trova  il corpo di una donna avvolta in una veste nera, una tonaca. Morta soffocata con un mattone infilato nella mandibola spezzata. Nel suo studio, Antonio Canal detto il Canaletto, sul suo banco da lavoro traccia degli schizzi, lavora per sfinirsi, deve dimenticare Charlotte, la figlia del feldmaresciallo Johann Matthias von der Schulenburg, la donna che amava. Antonio aveva tentato qualsiasi cosa pur diconvincere Charlotte a tornare. Era perfino andato a trovarla. Lei loaveva accolto con affetto ma la passione sembrava sbiadita,cancellata dal dolore che provava e che non pareva concederletregua. Arriva Joseph Smith che lo avvisa che Alvise Sebastiano Mocenigo, il Doge, sta morendo e vuole vederli. I due insieme a Owen McSwiney sono stati convocati al capezzale del Doge morente, sembra di essere tornati a tre anni prima, ai Signori di Notte al Criminal. Il Capitan Grando, Francesco Longo, e i tre, vanno nella Sala del tormento, dove ad aspettarli trovano Mercurio, sagrestano di San Zaccaria. Parla loro della morte di una suora del Convento, spiegando come è stata trovata, con la mandibola sfondata da un mattone. I tre pensano subito che sembra il marchio di Olaf Teufel, l’assassino scampato alla forca. Ma la cosa più importante e che è la nipote del doge, Polissena Mocenigo. Canaletto insieme agli altri inizia ad indagare, e in un’altra cripta viene rinvenuto un nuovo cadavere, ed anche questo appartiene alla famiglia del Doce. Dovranno scoprire il colpevole di questi efferati delitti, ma anche proteggere  loro stessi. Ritrovano sul loro cammino, nuovamente Olaf Teufel, l’assassino scampato alla forca. Nel frattempo la sorella Orsolya Esterházy, cerca di fare eleggere a Doge, Carlo Ruzzini, un uomo che  può facilmente manovrare. La cripta di Venezia-Matteo Strukul I Personaggi Tra i  personaggi principali del libro, troviamo: Giovanni Antonio Canal  Canaletto Joseph Smith  Amico del Canaletto Owen McSwiney  Amico Canaletto Francesco Longo  Capo dei Signori di Notte al Criminal Capitan Grando  Gendarme Liebermann  Dottore Veronica Foscari  Superiora Orsolya Esterházy  Valacca Nera Olaf Teufel  Assassino   La cripta di Venezia-Matteo Strukul Recensione Un thriller storico, alla maniera di Strukul, che ci porta alla Venezia del ‘700, una città in declino, corrotta, che deve eleggere un nuovo Doge. E’ il terzo della serie, e anche in questo inserisce riferimenti a personaggi veramente esistiti, insieme agli altri di fantasia. Giulia Lama, pittrice, è ricordata per essere stata la prima donna a studiare il nudo maschile dal vivo. Orsolya Esterházy, contessa di Galanta. Anche in questo libro il personaggio principale è Giovanni Antonio Canal, detto il Canaletto che insieme ai suoi amici, Joseph Smith e Owen McSwiney, deve scoprire la trama di efferati omicidi, perpetrati contro la famiglia del Doge di Venezia, i Mocenigo. Un bel romanzo, con intrecci oscuri, intrighi e omicidi, l’ho trovato abbastanza scorrevole, rilassante e non ho impiegato molto a finirlo. Mi è piaciuto, sono appassionato di thriller storici, è fluido, non mi ha deluso, anche perchè ho già letto “Il ponte dei delitti di Venezia“, il romanzo precedente a questo. Matteo Strukul L’Autore: Matteo Strukul è un autore italiano. Scoperto da Massimo Carlotto,Laureato in Giurisprudenza e dottore di ricerca in Diritti europeo. Ha inoltre ideato e fondato Sugarpulp, movimento letterario veneto.   Tra i suoi libri:

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