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I miei giorni alla libreria morisaki-Satoshi Yagisawa-Recensione

I miei giorni alla libreria morisaki-Satoshi Yagisawa-Recensione

I miei giorni alla libreria morisaki-Satoshi Yagisawa-Recensione.Satoshi Yagisawa è un compositore giapponese. Il suo lavoro comprende musica orchestrale, musica da camera, musica corale e musica per strumenti tradizionali giapponesi. I miei giorni alla libreria Morisaki  è il suo romanzo d’esordio, vincitore del premio letterario Chiyoda e bestseller internazionale.

I miei giorni alla libreria morisaki-Satoshi Yagisawa-Recensione
4/5

TITOLO: I miei giorni alla libreria Morisaki

AUTORE: Satoshi Yagisawa

GENERE: Narrativa

TRADUZIONE: Gala Maria Follaco

EDITORE: Feltrinelli

DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 Giugno 2022

PAGINE: 160

RECENSIONE: Ferdinando Gallo

 

Ferdinando Gallo.it

I miei giorni alla libreria morisaki-Satoshi Yagisawa-Recensione

Introduzione

Comincia tutto a Tōkyō, nel più grande quartiere di librerie del mondo, Jinbōchō, paradiso dei lettori. Benché si trovi a pochi passi dalla metropolitana e dai grandi palazzi moderni, è anche un angolo tranquillo, un po’ fuori dal tempo, con file di vetrine stipate soprattutto di volumi, nuovi e di seconda mano.

Takako è una  venticinquenne dalla vita piuttosto piatta,  proprio a Jinbōchō si trova la libreria Morisaki, che appartiene alla sua famiglia da tre generazioni: un negozio  in un vecchio edificio di legno, con anche una stanza adibita a magazzino al piano superiore.

 È  anche il regno dello zio Satoru, che ai libri e alla Morisaki ha dedicato la vita, soprattutto da quando la moglie lo ha lasciato.

Si trasferisce nella libreria lasciando il posto di lavoro, a causa anche  di una delusione amorosa.

Personaggi Principali

  • Takako    Ragazza di Tokio
  • Satoru     Zio Takako
  • Momoko  Zia moglie di Satoru
  • Hideaki    Ex fidanzato  Takako
  • Sabu    Cliente libreria
  • Wada Akira  Cliente bar

Trama

Il mio soggiorno presso la libreria Morisaki durò dall’inizio dell’estate fino alla primavera.
Abitavo sommersa dai libri in una stanza al primo piano, un ambiente buio e angusto, umido, pervaso dell’odore di muffa tipico della carta vecchia.

Ciò nonostante, il ricordo di quelle giornate è ormai parte di me perché è proprio lì che la mia vita, la mia vera vita, è cominciata. Senza quell’esperienza tutto sarebbe stato molto più scialbo, banale, piatto.
Un posto importante, indimenticabile: questo è per me la libreria Morisaki.

Inizia così il libro, dove una ragazza di nome Takako che è una  venticinquenne dalla vita piuttosto piatta, si trasferisce al primo piano della Libreria Morisaki , che appartiene allo zio, dopo avere lasciato il lavoro anche a causa di una delusione amorosa.

La ragazza impara soprattutto a relazionarsi con gli altri ed anche con il proprio cuore, incominciando inoltre a leggere un libro dopo l’altro, cosa che prima non faceva. Impara anche a sentire l’odore della carta, a discutere inoltre di letteratura fino in particolare ,alla conoscenza di Wada Akira in un caffè.

Ruotano in questo libro personaggi come Sabu, un cliente della libreria con cui la ragazza ha un buon rapporto, Wada Akira,ma soprattutto Momoko, la moglie dello zio, che era andata via, che alla fine le rivela quale era stato il problema.

Ma il personaggio più bello è lo zio  Satoru, un personaggio che Takako riscopre diversamente da come lo aveva conosciuto da ragazzina.

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Conclusione

E’ un libro in realtà carino e molto leggero, con delle sfaccettature che difatti si possono capire man mano che si legge. Molto scorrevole, l’ho inoltre letto velocemente, anche perchè non ha tantissime pagine, infatti sono solo 160, io che di solito leggo soprattutto romanzi da oltre 400 pagine.
 
Porta a considerare infatti  che anche l’amore dopo una delusione può nuovamente sbocciare e che le persone bisogna anche conoscerle, soprattutto bene, prima di giudicare.
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