Stivali di velluto-Giuseppina Torregrossa

Stivali di velluto-Giuseppina Torregrossa-Un luogo che ci dice chi siamo davvero

Stivali di velluto-Giuseppina Torregrossa Recensione: Ferdinando Gallo Titolo: Stivali di velluto Autore: Giuseppina Torregrossa Genere: Poliziesco Traduzione: Editore: Rizzoli Data di Pubblicazione: 4 Giugno 2024 Pagine: 160 Stivali di velluto-Giuseppina Torregrossa Trama Giulia Vella, Ispettrice, 35 anni, profiler, specializzata nella ricerca di serial killer, si è trasferita da poco a Palermo, alla sezione delitti irrisolti, della Squadra mobile di Palermo. E’ una donna ambiziosa, e questo posto è un’ottimo trampolino di lancio. Ha un master in Criminologia ed è  stata la prima classificata al concorso per ispettore. Il rock è per lei la medicina migliore: smussa le sue asperità e le impedisce di spezzarsi Ma è anche la figlia di un Questore, quindi per la maggio parte dei colleghi è una raccomandata e la chiamano con svariati nomignoli. Il suo capo che non la stima, decide di affidarle un caso per metterla in cattiva luce. Deve investigare sulla morte di un direttore di un ufficio postale periferico, avvenuto il 17 maggio 1977, cinquanta anni prima. Il morto è genero du zu’ Tano Genco, capomafia di Pallavicino. Ad affiancarla l’agente Paola Arena, detta Cuor contento, chiacchierona e cordiale, che entra in sintonia con i colleghi che spesso se la contendono, è separata ma ama ancora l’ex marito. Paola e Giulia iniziano ad indagare, vanno a parlare con l’ormai vecchio ispettore  che aveva condotto le indagini, che le aiuta. L’ispettrice comincia a capire qualcosa dei siciliani e del loro modo di pensare e raffrontarsi con gli altri. Fino alla scoperta dell’assassino, che le lascia l’amaro in bocca, e dovrà fare una scelta difficile. Stivali di velluto-Giuseppina Torregrossa I Personaggi Tra i  personaggi principali del libro, troviamo: Giulia Vella  (Lallina) Ispettrice Arturo Marchisio Primo dirigente Improta Vicequestore Paola Arena  Poliziotta Massaro Francesco Poliziotto Antonio Panseca Ex Ispettore Ermanno Mazza  Direttore Poste Rubinia Moglie Mazza   Stivali di velluto-Giuseppina Torregrossa Recensione Libro scritto molto bene, scorrevole, si legge molto in fretta, perchè ha poche pagine, e perchè si vuole scoprire il finale in fretta. Io l’ho letteralmente divorato. Ho già letto e recensito “La Santuzza è una rosa”, e l’autrice ha uno stile che mi piace. Il libro, intrigante,  con un tema di fondo particolare, parla di una poliziotta, una donna ambiziosa che si fa trasferire a Palermo, ama vestire bene ma ha un carattere scontroso e un dolore dentro. Una donna del Nord che non conosce usanze e costumi dei siciliani e che fa fatica a capirli. Non basta un bel faccino per conquistare il prossimo, bisogna essere capaci di farsi voler bene, le dice il padrone dell’enoteca. Nel corso di una indagine, riesce a scoprire la sua vera parte interiore, la sua rabbia. Scopre anche la parte meravigliosa e quella brutta della sicilia. Impara a conoscere le persone del posto, che l’accettano, facendola sentire come una di loro e ad apprezzarle. Comincia a capire e a imparare la convivenza con usi e costumi non suoi. Uno spaccato sulla sicilia e i siciliani, un popolo che non ti fa mai sentire fuori casa, accogliente, caloroso, con sentimenti di amicizia che non ti aspetti,  gioviali, pronti ad aiutare. È dolce l’amore in Sicilia. Un libro che consiglio, veramente bello che tratta anche di un’argomento ancora di attualità, che spinge a riflettere. Giuseppina Torregrossa L’Autore: Giuseppina Torregrossa vive tra la Sicilia e Roma, dove ha lavorato per più di vent’anni come ginecologa, occupandosi attivamente, tra le altre cose, della prevenzione e cura dei tumori al seno.   Tra i suoi libri:

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