Tornare dal bosco-Maddalena Vaglio Tanet-Recensione

Tornare dal bosco-Maddalena Vaglio Tanet-Recensione 2023

Tornare dal bosco-Maddalena Vaglio Tanet-Recensione-Maddalena Vaglio Tanet è un’autrice italiana. Ha studiato letteratura all’Università di Pisa e alla Scuola Normale.  Ha pubblicato poesie in italiano e tedesco. Oltre ai libri illustrati,nel 2023 esce  “Tornare dal bosco” candidato al Premio Strega Tra i suoi libri Il cavolo di Troia e altri miti sbagliati Casa musica (come un papero innamorato)  4.5/5 TITOLO: Tornare dal bosco AUTORE: Maddalena Vaglio Tanet GENERE: Narrativa Italiana TRADUZIONE: EDITORE: Marsilio DATA DI PUBBLICAZIONE: 28 Febbraio 2023 PAGINE: 272 RECENSIONE: Ferdinando Gallo   Tornare dal bosco-Maddalena Vaglio Tanet-Recensione Introduzione Questo è un romanzo di fantasia che sembra una fiaba, ma alcuni degli eventi narrati si ispirano anche  a una storia vera,una storia delicata, dolorosa della famiglia dell’autrice, e riguarda soprattutto la cugina del nonno, maestra, non sposata e senza figli. Era stata assente per giorni, per poi tornare a casa quasi morta di fame e di sete, bagnata fradicia di pioggia, sporchissima. Nessuno inoltre sapeva del perchè fosse scomparsa. Tempo dopo si è scoperto perchè: una sua allieva, una ragazzina quasi dodicenne, si era uccisa gettandosi nel torrente, per un rimprovero ricevuto. La maestra aveva avvertito i genitori che la ragazza si assentava spesso, da quì la sconsiderata reazione della bambina, che nasce forse dal fatto che  si era sentita offesa per un rimprovero che considerava soprattutto ingiusto. Da quì nasce anche il dolore e il senso di colpa di Silvia che  le hanno fatto perdere la testa. Il bosco fa quasi sempre paura, ma in questo caso, è un luogo dove ci si può nascondere senza essere trovati. Personaggi Principali Silvia  Maestra Giovanna Bimba suicida Annangela  Suora Martino  Bimbo del bosco Anselmo  Cugino Silvia Luisa  Moglie Anselmo Lea  Madre Martino Tornare dal bosco-Maddalena Vaglio Tanet-Recensione Trama La maestra Silvia, non va a scuola ma entra nel bosco e sale su una collina chiamata Rovella dove da lassù può vedere il paese di Bioglio, dov’è nata. Non può più scendere in paese né tornare indietro, la memoria della casa e anche delle persone che conosceva la terrorizza. Del bosco invece non ha paura, è Ottobre del 1970, ha inoltre il ricordo di un vecchio capanno abbandonato, ed è lì che si dirige tremante e anche stremata. Questa mattina si è alzata, per andare a scuola, da ragazzina si è trasferita a Biella, e da lì non si è mai mossa. Passa inoltre  dall’edicola del signor Minero a comprare il giornale, lui non ha il coraggio di dirle della brutta notizia. Prima di entrare a scuola, Silvia apre il giornale, e legge della ragazza., non entra a scuola e cammina inebetita, arriva al ponte del torrente Cervo e medita di buttarsi giù, ma le gambe la portano ancora avanti, fino al bosco. Il libro continua con la ricerca della maestra, che nel bosco ripensa al passato, al collegio, e soprattutto a Giovanna. Martino, un alunno della stessa scuola di Silvia, trasferitosi da Torino, anche lui entra nel bosco, gli sembra un’avventura, spera di  trovare lui la maestra e guadagnarsi la stima  dell’intera scuola, e anche a  convincere i suoi a tornare a Torino. Tornare dal bosco-Maddalena Vaglio Tanet-Recensione Conclusione Un libro fiaba, dove il bosco rappresenta inoltre un posto dove non si vuole essere trovati, un luogo per allontanarsi anche dalla realtà che ci fa male. L’autrice racconta in modo fiabesco, un episodio inerente alla sua famiglia, dove in questo caso i rapporti si ribaltano: è l’adulto che si nasconde nel bosco e non il bambino. Un bel romanzo che mi è piaciuto e che consiglio, non si è mai troppo grandi per le fiabe.

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