Libro-Come foglie al Vento di Riccardo Calimani

Come Foglie al Vento- Riccardo Calimani-Recensione-2022

Come Foglie al Vento – Riccardo Calimani-Recensione E’ lo struggente racconto di un nonno ai nipotini, è l’occasione per ripercorrere i giorni drammatici delle persecuzioni contro gli ebrei veneziani, in una testimonianza in cui il ricordo personale si alterna ai documenti e agli avvenimenti pubblici dell’epoca, e che restituisce non solo la storia di quegli anni, ma anche il senso di straniamento e incredulità delle vittime della Shoah. Proprio come le foglie al vento, anche le donne e gli uomini evocati nel racconto sono travolti da una forza superiore, violenta, incomprensibile, e da un orrore inimmaginabile. Molte cose, infatti, fino alla fine della Seconda guerra mondiale, non si sono sapute, e anche quello che si sapeva era troppo terribile per essere creduto, e chi ha vissuto in quegli anni ha preso coscienza di quella tragica realtà a poco a poco, tra incertezze e contraddizioni. L’autore parla anche della sua famiglia, di Angela e Fausto  i bisnonni, delle leggi Razziali, del silenzio della Chiesa, della testimonianza delle persone:                                                                         Luciana Bassi Sullam                                                                                       Roberto Bassi Marco Brandes Tina Dina Navarro Remo Jarach e Marco Salvadori Guido Levis Nora Namer Marcella Perugia Aboaf Giovannina Reinisch Sullam Paolo Sereni Luciano Sinigaglia Renzo Sullam Cesare Vivante Trama Nonno, mi chiede Caterina, undici anni, perché nella nostra calle,davanti a quel portone tutto rovinato, hanno messo lì per terra, tra le pietre, quella piccola placca che sembra d’oro? È una lunga storia. Se hai pazienza, te la racconto tutta.                               Non ho pazienza, io dice Alessandro, otto anni, ma se è breve,raccontala anche a me. Quella pietra, che sembra d’oro, è una pietra che viene chiamata“d’inciampo”. Serve a far inciampare i nostri pensieri, ad attirare la nostra attenzione, a costringerci a ricordare. Posso cominciare dall’inizio?                                                                                      Tutte le storie devono cominciare dall’inizio fa notare Alessandro, con la solita impazienza e con un sorrisetto di saccente ironia.Prima di continuare, permettetemi di mettere in evidenza una questione importante. Negli anni dal 1938 al 1945 non eravamo a conoscenza di tutto ciò che sappiamo adesso a proposito della guerra, delle persecuzioni,dello sterminio. Quello che è realmente accaduto, oggi lo conosciamo bene, ma a quel tempo superava la nostra capacità di immaginazione. Anche chi ha vissuto in quegli anni ha preso coscienza di quella tragica realtà a poco a poco, tra incertezze e contraddizioni. Con il senno di poi sarebbe facile esprimere giudizi, ma a quel tempo non solo si sapeva poco o nulla, ma neanche si poteva immaginare lo scenario che, dopo la fine della guerra, si sarebbe rivelato in tutta la sua tragicità. Inizia così il Libro “Come foglie al vento” di Riccardo Calimani,che ripercorre le persecuzioni subite dagli Ebrei Veneziani durante il periodo del Fascismo e fino alla fine della II Guerra Mondiale. Come Foglie al Vento- Riccardo Calimani-Recensione.  E’ un libro, che come la “pietra d’Inciampo” ci costringe a ricordare e a non dimenticare. Come foglie al vento“ è diviso in 4 parti: Parte prima. A VENEZIA Parte seconda. IN MONTAGNA Parte terza. AL TERMINE DELLA NOTTE Parte quarta. TESTIMONIANZE E DOCUMENTI Se l’Articolo vi è piaciuto,condividetelo.

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